Le 5 morti fucking epic in videogames

yoshi betrayted

Qualche settimana fa, per la serie Capolavori che non sono capolavori, vi ho parlato di The Witcher 2; nei commenti è emersa una discussione sul valore emotivo della trama e il nostro MrChreddy ha tirato fuori dal cilindro Read Dead Redemption come esempio di narrazione non estremamente complessa ma capace di coinvolgere il giocatore fino alle ossa.

[Mi scuso con tutti per gli eventuali spoiler che seguiranno ma se state leggendo un post che si intitola “Le 5 morti fucking epic in videogames” penso che abbiate dato per scontato che sia pieno di schockanti rivelazioni sulla trama di almeno cinque giochi!]

Quella discussione mi ha fatto pensare che sono veramente tanti i giochi in cui personaggi chiave della trama muoiono drammaticamente, spesso in modo abbastanza cruento (anzi di solito più sono importanti più muoio dannatamente male) e da qui è emerso il mio desiderio di condividere con voi quali, secondo me, sono le morti più epiche. Qui non si tratta però di trovare i decessi più assurdi e spettacolari, ma quelli che ti hanno spaccato il cuore fino a farlo sanguinare. Io, come voi ben sapete, non sono molto brava con le classifiche, quindi mi lancerò nel folle tentativo di scremare tutti i momenti heartbreaker del panorama videoludico per identificare i 5 che più di tutti mi hanno colpito.

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Cartoomics 2013, la fiera del cosplay

Il 15, 16 e 17 marzo si è tenuto a Milano l’annuale appuntamento di Cartoomics, giunta alla XX edizione, che sarebbe la ventesima, non la ICS ICS…

Per vari impegni son potuto andare solo domenica pomeriggio, ma era solo per fare un giro, che la cosa che cerco ormai ho rinunciato a trovarla… in ogni caso, qualche anima pia passasse da queste parti, sto cercando il volume “Ultimates Deluxe 2 – Sicurezza Nazionale” che è ormai esaurito ovunque. Forse la Panini Comics doveva stampare un po’ più di 10 copie.

Altro mio obiettivo era prendere il numero 1 in anteprima di Long Wei scritto da Diego Cajelli. Purtroppo era esaurito pure quello, ma il buon Diego mi ha fatto omaggio del numero 0 autografato da lui… così ho smesso anche di piangere, che era uno spettacolo brutto. Più tardi mi sono rimesso a piangere perché non mi son fatto nemmeno una foto con lui…

Però si sa, a queste fiere la parte del leone la fanno i cosplay ed è anche la parte migliore, fare le foto, conoscere gente, farsi due risate.
Il nostro admin D@a di Facebook e io ne abbiamo fatte un sacco, le migliori sono qui di seguito… spero che qualcuno di quelli che finirà nel post passi a salutare, magari colmando la lacuna della mia ignoranza, visto che  di cosplay ne riconosco uno su 20, se sono giapponesi. E spero che nessuno di quelli ritratti si offenda per le eventuali battute, ovviamente si fa per ridere.

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PlaInception 4

Sabato ho incontrato un mio amico, il Gion, che erano un paio di settimane che non vedevo.

Chiacchierando amabilmente come al solito ad un certo punto mi dice: “Oh, Chreddy, ma hai visto la presentazione della Play 4?

Gli rispondo: “Sì, ma non mi ha fatto proprio impazzire. Cioè, tanta bella grafica, ma più o meno gli stessi giochi.

Lui: “Invece a me è piaciuta molto. Finalmente una console in cui si può giocare online in modo davvero decente. Tutti personalizzati, mondi enormi. Pensa un bel Resident Evil serio fatto in coop dall’inizio alla fine, ma senza percorso obbligatorio… ti immagini, io e te in un mondo pieno di zombie che dobbiamo sopravvivere, magari incontriamo altri, ci alleiamo o ci spariamo…

Il Gion ha un lessico videoludico tutto suo. Vorrei dire a Gion che quel gioco c’è già, più o meno, e si chiama Left 4 Dead, ma non voglio rovinargli le fantasie. La sua frase è rimasta sospesa nell’aria per un po’…

Poi quella cosa della console fatta per l’online e la coop mi è tornata in mente la sera prima di andare a letto. Ci ho pensato per un attimo prima di addormentarmi, poi ho sognato…

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