Playstation 4, il futuro che non c’è

Non so in quanti si ricorderanno dell’arrivo delle schede prepagate per i cellulari. Beh, l’arrivo di queste schede, prima fu la TIM, portò al boom dei cellulari. Fino a quel momento erano un oggetto di nicchia riservato a gente con i soldi, subito dopo erano per tutti. Anche i poveracci si potevano permettere un cellulare, caricargli 50 mila lire di traffico e, una volta finito, niente, avevano un bel mattone tecnologico in tasca fino alla ricarica successiva.

Con lo sdoganamento delle schede prepagate sono arrivate un sacco di compagnie telefoniche a far concorrenza alla TIM, che allora deteneva il monopolio di mercato. Poi, vabbè, si sono accorti che avrebbero guadagnato di più se si fossero accordati per mantenere tutti le stesse tariffe e quindi così hanno continuato a fare fino ad oggi, facendo finta di continuare a farsi concorrenza.

Tra queste società c’era la Blu, il cui slogan era: “Blu. Il futuro che non c’era” indicando che loro erano davvero il futuro come non sarebbe mai potuto essere nessun altro. Dopo qualche mese è fallita e lo slogan è diventato: “Blu. Il futuro che non c’è più“, che suona anche meglio.

Ma cosa c’entra tutto questo con il titolo del post?

La Sony, con lo show del 20 febbraio, ha praticamente fatto la stessa cosa… più o meno.

Continua a leggere

I migliori Fan-Film di sempre – Parte VIII

Street Fighter X Tekken

Siamo finalmente arrivati a sabato, la settimana di lavoro è passata e finalmente possiamo goderci un po’ di meritato riposo, magari guardando il fan-film settimale.

Oggi rimaniamo in ambito videoludico con un film amatoriale dedicato alle 2 delle saghe di picchiaduro più famose in assoluto che, recentemente, si sono fuse dando vita ad un gioco che ha suscitato qualche perplessità, soprattutto per la gestione a cazzo di cane approssimativa dei DLC. Ovviamente parlo di Street Fighter X Tekken.

Continua a leggere

“I Am Alive”, ovvero come risparmiare 15 € e vivere felici

Che la Ubisoft sia la casa di distribuzione che odio di più (ora a pari merito con la Capcom) lo avevo già parzialmente spiegato, ma c’è dell’altro. C’è che ho rischiato il coma giocando al primo Assassin’s Creed per la noia e la ripetitività. C’è la presa per il culo di Far Cry 2. C’è che ormai vendono pezzi di giochi, come i finali, a parte. Quindi, in buona sostanza, ho giurato di non comprare mai più un gioco Ubisoft… e da quello che leggo in giro non mi sono perso molto fino ad ora.

Ma, c’è sempre un ma, nel 2009 esce la notizia di un gioco Ubisoft che ha attirato la mia attenzione: “I AM ALIVE”. Ma dal 2009 al 2012 sono passati ben 3 anni e che fine ha fatto il gioco? E’ stato cancellato, poi ripreso, poi modificato, poi ancora modificato e alla fine vomitato distribuito digitalmente sul Market Microsoft e PSN Sony. Le anteprime, evidentemente prezzolate visto che si recensiscono giochi degli inserzionisti, dei vari siti lo dipingono come un bel gioco e mi viene voglia di provarlo. Per fortuna è stata distribuita la demo…
Continua a leggere